{"id":960,"date":"2025-01-22T12:55:45","date_gmt":"2025-01-22T11:55:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fondazionegirolamotripodi.it\/website\/?p=960"},"modified":"2025-02-24T10:36:29","modified_gmt":"2025-02-24T09:36:29","slug":"960","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fondazionegirolamotripodi.it\/website\/2025\/01\/22\/960\/","title":{"rendered":"RASSEGNA TEATRALE FONDAZIONE TRIPODI, VENERDI&#8217; 24 GENNAIO: &#8220;COME UN GRANELLO DI SABBIA &#8211; GIUSEPPE GULOTTA, STORIA DI UN INNOCENTE&#8221;"},"content":{"rendered":"<p class=\"s6\" style=\"text-align: justify;\">Promossa dalla Fondazione Girolamo Tripodi, continua la Rassegna teatrale \u201cOltre i Confini: Voci di Resistenza e Speranza, Storie di Lotta e Solidariet\u00e0\u201d; ovvero, momenti di teatro sulla guerra, la giustizia, la condizione femminile, l\u2019immigrazione, Emilio Argiroffi e la Palestina. Il programma prevede lo svolgimento di sei eventi, di cui l\u2019ultimo in calendario con la partecipazione straordinaria di Moni Ovadia si svolger\u00e0 al Cine Teatro Odeon.<\/p>\n<p class=\"s6\" style=\"text-align: justify;\">Il prossimo evento sar\u00e0 lo spettacolo<\/p>\n<p class=\"s3\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s5\">\u201cCOME UN GRANELLO DI SABBIA<\/span><\/p>\n<p class=\"s3\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s5\">GIUSEPPE GULOTTA, STORIA DI UN INNOCENTE\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"s3\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s7\">testo e regia di Salvatore Arena e Massimo Barilla, con Salvatore Arena.<\/span><\/p>\n<p class=\"s3\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s7\">L\u2019evento si terr\u00e0 <\/span><span class=\"s5\">Venerd\u00ec <\/span><span class=\"s5\">24 gennaio 2025<\/span> <span class=\"s5\">alle <\/span><span class=\"s5\">ore 18,30 presso il <\/span><span class=\"s5\">Cine Teatro Metropolitano<\/span><span class=\"s5\">, <\/span><span class=\"s5\">Via Nino Bixio n. 44 &#8211; Reggio Calabria.<\/span><\/p>\n<p class=\"s8\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s9\">Lo spettacolo e\u0300 l\u2019ultimo capitolo della quadrilogia A Sud della memoria che Mana Chuma ha dedicato alla storia contemporanea del Mezzogiorno.<\/span><\/p>\n<p class=\"s10\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s9\">Una storia dai contorni oscuri e tormentati, dalle conseguenze violentemente drammatiche e non risanabili. <\/span><\/p>\n<p class=\"s10\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s9\">Per quello che Giuseppe Gulotta ha vissuto, protagonista suo malgrado di questo itinerario, ma anche per le altre varie vittime della vicenda, affrontare questi avvenimenti sulle tavole di un palcoscenico pone di fronte a una grande responsabilit\u00e0. <\/span><\/p>\n<p class=\"s10\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s9\">La responsabilit\u00e0, certo, di non tacere l\u2019incredibile vicenda legale, la lunghissima serie di omissioni, errori, leggerezze, falsificazioni, palesi violazioni della legge che oggi ci fanno definire questa vicenda come una vera e propria frode giudiziaria. <\/span><\/p>\n<p class=\"s10\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s9\">La responsabilit\u00e0, naturalmente, di non dimenticare il contesto e gli interessi in campo che generano il dramma. <\/span><\/p>\n<p class=\"s10\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s9\">Ma principalmente la responsabilit\u00e0 di declinare la drammaturgia, attraverso la vicenda umana di Giuseppe (ma anche di Salvatore e Carmine, le due vittime della strage, o di Giovanni, Vincenzo e Gaetano, gli altri capri espiatori designati) rendendo giustizia alla sua dimensione personale, quella di una vita quasi interamente sottratta per ragioni inconfessabili. <\/span><\/p>\n<p class=\"s10\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s9\">Provare a innescare un processo di identificazione, pur senza aver attraversato quello che lui ha attraversato, senza aver sofferto quello che lui ha sofferto con un incredibile senso di dignit\u00e0 e consapevolezza. <\/span><\/p>\n<p class=\"s10\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s9\">Provare a compiere questo corto circuito narrativo riuscendo a sottrarsi a qualsiasi intento retorico. <\/span><\/p>\n<p class=\"s10\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s9\">La voce di Giuseppe ci attira in questo vortice raccontando, come trovasse per la prima volta qualcuno disposto ad ascoltare, la giovent\u00f9 interrotta, l\u2019arresto, le torture, i colpevoli silenzi, i pregiudizi, ma anche l\u2019irriducibile cocciuta speranza in una restituzione finale della propria umile e alta identit\u00e0. <\/span><\/p>\n<p class=\"s10\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s9\">Lo fa alternandosi a voci secondarie, ma necessarie: un vicequestore illuminato schiacciato anche lui dall\u2019ingranaggio, l\u2019ufficiale dell\u2019Arma regista occulto delle torture (un Kurz rovesciato, lucido e per nulla tormentato), la moglie Michela, i genitori. <\/span><\/p>\n<p class=\"s10\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s9\">Ogni voce, ogni episodio del vortice, trova il proprio luogo all\u2019interno della scenografia, leggera e opprimente a un tempo, di Aldo Zucco, capace di diventare multiforme nei suoi pochi, ma importanti segni. <\/span><\/p>\n<p class=\"s8\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s11\">Le musiche originali di Luigi Polimeni, contrappunto ritmico ed emozionale al racconto, diventano esse stesse drammaturgia, sostenendo lo scorrere inesorabile della storia in tutte le sue partiture emotive.<\/span><\/p>\n<p class=\"s8\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s7\">Reggio Calabria, 21.01.2025<\/span><\/p>\n<p class=\"s8\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s7\">LA FONDAZIONE GIROLAMO<\/span><span class=\"s7\"> TRIPODI<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Promossa dalla Fondazione Girolamo Tripodi, continua la Rassegna teatrale \u201cOltre i Confini: Voci di Resistenza e Speranza, Storie di Lotta e Solidariet\u00e0\u201d; 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