{"id":332,"date":"2023-01-16T15:24:53","date_gmt":"2023-01-16T14:24:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fondazionegirolamotripodi.it\/website\/?p=332"},"modified":"2023-03-27T13:16:05","modified_gmt":"2023-03-27T11:16:05","slug":"332","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fondazionegirolamotripodi.it\/website\/2023\/01\/16\/332\/","title":{"rendered":"POLISTENA, GRANDE PARTECIPAZIONE ALLA MANIFESTAZIONE CON CLAUDIA PINELLI, FIGLIA DI PINO"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Si \u00e8 svolto a Polistena, presso la sala conferenze della Comunit\u00e0 &#8220;Luigi Monti&#8221;, l\u2019incontro con Claudia Pinelli, figlia di Pino e la proiezione del docufilm &#8220;PINO Vita accidentale di un anarchico&#8221; di Claudia Cipriani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019iniziativa, promossa dalla Fondazione Girolamo Tripodi e con il contributo di Enzo Marafioti, ha registrato una partecipazione numerosa ed attenta di tanti cittadini e cittadine, che con la loro presenza hanno sancito il successo della manifestazione e la vicinanza alle attivit\u00e0 sviluppate dalla Fondazione Girolamo Tripodi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019incontro \u00e8 stato aperto da Michelangelo Tripodi (Presidente della Fondazione Girolamo Tripodi) che ha ringraziato tutti i presenti ed ha espresso apprezzamento per la qualificata e numerosa partecipazione che non era certamente scontata, anche in considerazione della tematica dell\u2019evento, che si occupa di vicende accadute nel nostro paese oltre 50 anni fa. Michelangelo Tripodi ha rivolto un ringraziamento particolare a Claudia Pinelli per la sua presenza e per la testimonianza straordinaria che, attraverso queste iniziative, ci consente parlare di una delle stagioni pi\u00f9 buie della vita democratica del paese, quando si svilupp\u00f2 la famigerata \u201cstrategia della tensione\u201d promossa dal blocco reazionario che allora veniva definito \u201cil partito dell\u2019avventura\u201d che, per fermare l\u2019avanzata operaia e studentesca culminata nel \u201968 e nell\u2019autunno caldo, organizz\u00f2 le famose trame nere delle stragi di Stato, a cominciare dagli attentati del 1969, culminati nella strage di Piazza Fontana (dove si contarono 17 morti) e nell\u2019uccisione di Giuseppe Pinelli, nella questura di Milano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Com\u2019\u00e8 noto le stragi di Stato e la strategia della tensione insanguinarono tutti gli anni \u201970 (attentato al treno Freccia del Sud a Gioia Tauro, strage alla questura di Milano, strage di Piazza della Loggia a Brescia, attentato al treno Italicus, ecc.), fino alla strage della stazione di Bologna del 1980. Tutte incontrovertibilmente stragi di Stato, ovvero stragi compiute da uomini facenti parte direttamente degli apparati pi\u00f9 \u201ccoperti\u201d dello Stato, oppure da fascisti da loro personalmente organizzati, indirizzati, finanziati, protetti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Purtroppo, ancora oggi siamo qui a chiedere verit\u00e0 e giustizia per tutte le 138 vittime innocenti di quella stagione in cui pi\u00f9 cresceva la forza della sinistra, del partito comunista e del movimento operaio e pi\u00f9 si faceva spregiudicato, virulento e pericoloso il tentativo reazionario di stroncare il cambiamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tripodi ha infine sottolineato la necessit\u00e0 che anche in altre sedi, specie nella scuola e nell\u2019universit\u00e0, ci si possa occupare di queste vicende, soprattutto per trasmettere ai nostri giovani l\u2019informazione e la conoscenza di una storia completamente cancellata e rimossa, la conoscenza di un pezzo di storia del novecento italiano che \u00e8 fondamentale per comprendere meglio non solo quello che \u00e8 accaduto allora, ma anche quello che conseguentemente \u00e8 avvenuto dopo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Subito dopo \u00e8 intervenuto il sen. Giuseppe Auddino, che ha detto di essere stato molto colpito dal docufilm che ha avuto occasione di rivedere un paio di volte e, soprattutto, dalla reazione dignitosa e fiera della moglie e delle figlie di Pino Pinelli. In particolare ha ricordato l\u2019episodio della moglie, che di fronte all\u2019assassinio del marito, disse che non bisognava far scendere neanche una lacrima per non dare soddisfazione agli assassini. Auddino ha sottolineato l\u2019importanza di continuare ancora a chiedere che si faccia piena luce su quelle vicende drammatiche: la ricerca del capro espiatorio fa veramente pensare se in questo paese c\u2019\u00e8 davvero la sovranit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Successivamente ha preso la parola il prof. Giancarlo Costabile, che ha collocato la vicenda Pinelli e le stragi di Stato in quella che lui ha definito \u201cmafia di Stato\u201d: tutto ci\u00f2 dimostra la tragedia di questo paese perch\u00e9 non ci pu\u00f2 essere democrazia senza verit\u00e0. L\u2019Italia \u00e8 l\u2019unico paese dell\u2019occidente ad aver prodotto un Terrorismo di Stato e una Mafia di Stato: non esistono servizi segreti deviati, perch\u00e9 dalla vicenda Valpreda-Pinelli in poi in questo paese viene costruita una narrazione precisa per cui quell\u2019ondata di proteste operaie, bracciantili e studentesche doveva essere stroncata usando tutti i mezzi. Costabile ha poi comunicato che insieme alla Fondazione Girolamo Tripodi si svolger\u00e0 un\u2019iniziativa analoga presso l\u2019Universit\u00e0 della Calabria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 poi intervenuta Claudia Pinelli che ha ringraziato la Fondazione Girolamo Tripodi e tutti i presenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019era un clima terribile allora, non ci fu solo la strage di Piazza Fontana, ma ci furono bombe anche a Rona che per puro caso non fecero altre stragi. Si ha paura, si ha veramente paura. La presenza di tantissime persone al funerale delle vittime di piazza Fontana, impedisce al Presidente del Consiglio di allora Rumor di proclamare lo stato di emergenza. Non si aspettavano che quella strage e la morte di Pino avessero scosso una societ\u00e0 civile, che in quella democrazia credeva e che veramente voleva cambiare le cose.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Noi, io e mia sorella, che eravamo bambine quella notte tragica siamo state prelevate da casa e ospitate da amici di famiglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percorso \u00e8 stato lungo, difficile e posso dire che non \u00e8 assolutamente concluso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eravamo una famiglia di sole donne e mia madre \u00e8 stata una roccia, non si \u00e8 fatta schiacciare, ci ha fatto crescere e ci ha fatto scegliere se portare avanti questa memoria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un momento importantissimo \u00e8 stato il riconoscimento del 2009 da parte del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: l\u2019unico atto ufficiale, perch\u00e9 non siamo mai riusciti ad entrare in un tribunale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mio padre non \u00e8 un nome su una lapide, in piazza Fontana a Milano ce ne sono addirittura due, ma \u00e8 una persona, ha vissuto, \u00e8 stato partigiano, era esperantista, aveva degli ideali, \u00e8 morto perch\u00e9 era un anarchico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Io ho dovuto raccogliere per poter trasmettere, soprattutto con mia figlia pi\u00f9 piccola. Non \u00e8 stato facile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma siamo ancora qui e continuiamo a portare avanti la testimonianza di una storia lunga che noi accogliamo tutta. La storia non pu\u00f2 essere una pagina di un libro, come la memoria non ci pu\u00f2 tenere ancorati a quel momento l\u00ec, ma deve proprio essere uno stimolo per potere riconoscere i meccanismi del presente, per essere attori ee artefici del cambiamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si \u00e8 poi tenuta la proiezione del docufilm &#8220;PINO Vita accidentale di un anarchico&#8221; di Claudia Cipriani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Successivamente si \u00e8 aperto il dibattito e sono intervenuti: Amalia Bruni (Consigliere Regionale, gi\u00e0 candidata alla Presidenza della Regione Calabria), Aldo Polisena (giornalista), Antonella Aric\u00f2 (sorella di Gianni, uno dei cinque ragazzi anarchici ammazzati nel 1970), Rosaria Tropepe (consigliere comunale di Polistena).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Fondazione Girolamo Tripodi \u00e8 orgogliosa di aver dato vita a questo bellissimo incontro e di aver ospitato una persona come Claudia Pinelli, che con grande dignit\u00e0 e fierezza continua in questa giusta battaglia per la giustizia e per la verit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Polistena, 16.01.2023<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">LA FONDAZIONE GIROLAMO TRIPODI<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-334\" src=\"https:\/\/www.fondazionegirolamotripodi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/PINELLI-2-890x1024.jpeg\" alt=\"\" width=\"696\" height=\"801\" srcset=\"https:\/\/www.fondazionegirolamotripodi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/PINELLI-2-890x1024.jpeg 890w, https:\/\/www.fondazionegirolamotripodi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/PINELLI-2-261x300.jpeg 261w, https:\/\/www.fondazionegirolamotripodi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/PINELLI-2-768x884.jpeg 768w, https:\/\/www.fondazionegirolamotripodi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/PINELLI-2-1335x1536.jpeg 1335w, https:\/\/www.fondazionegirolamotripodi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/PINELLI-2-696x801.jpeg 696w, https:\/\/www.fondazionegirolamotripodi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/PINELLI-2-1068x1229.jpeg 1068w, https:\/\/www.fondazionegirolamotripodi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/PINELLI-2-365x420.jpeg 365w, https:\/\/www.fondazionegirolamotripodi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/PINELLI-2.jpeg 1780w\" sizes=\"auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px\" \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-333\" src=\"https:\/\/www.fondazionegirolamotripodi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/PINELLI-3-1024x664.jpeg\" alt=\"\" width=\"696\" height=\"451\" srcset=\"https:\/\/www.fondazionegirolamotripodi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/PINELLI-3-1024x664.jpeg 1024w, https:\/\/www.fondazionegirolamotripodi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/PINELLI-3-300x195.jpeg 300w, https:\/\/www.fondazionegirolamotripodi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/PINELLI-3-768x498.jpeg 768w, https:\/\/www.fondazionegirolamotripodi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/PINELLI-3-1536x996.jpeg 1536w, https:\/\/www.fondazionegirolamotripodi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/PINELLI-3-696x451.jpeg 696w, https:\/\/www.fondazionegirolamotripodi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/PINELLI-3-1068x693.jpeg 1068w, https:\/\/www.fondazionegirolamotripodi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/PINELLI-3-1920x1245.jpeg 1920w, https:\/\/www.fondazionegirolamotripodi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/PINELLI-3-648x420.jpeg 648w, https:\/\/www.fondazionegirolamotripodi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/PINELLI-3.jpeg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si \u00e8 svolto a Polistena, presso la sala conferenze della Comunit\u00e0 &#8220;Luigi Monti&#8221;, l\u2019incontro con Claudia Pinelli, figlia di Pino e la proiezione del docufilm &#8220;PINO Vita accidentale di un anarchico&#8221; di Claudia Cipriani. 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