{"id":18,"date":"2019-11-27T19:12:01","date_gmt":"2019-11-27T18:12:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fondazionegirolamotripodi.it\/website\/?page_id=18"},"modified":"2026-01-05T19:51:21","modified_gmt":"2026-01-05T18:51:21","slug":"biografia","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.fondazionegirolamotripodi.it\/website\/biografia\/","title":{"rendered":"BIOGRAFIA"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><div id=\"tdi_1_4be\" class=\"tdc-row\"><div class=\"vc_row tdi_2_662  wpb_row td-pb-row\" >\n<style scoped>\n\n\/* custom css *\/\n.tdi_2_662{\r\n                    min-height: 0;\r\n                }\n<\/style><div class=\"vc_column tdi_4_3a4  wpb_column vc_column_container tdc-column td-pb-span12\">\n<style scoped>\n\n\/* custom css *\/\n.tdi_4_3a4{\r\n                    vertical-align: baseline;\r\n                }\n<\/style><div class=\"wpb_wrapper\">[vc_single_image image=&#8221;145&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1581421024421{margin-top: -35px !important;margin-right: -35px !important;margin-left: -35px !important;}&#8221;]<\/div><\/div><\/div><\/div><div id=\"tdi_5_515\" class=\"tdc-row\"><div class=\"vc_row tdi_6_af1  wpb_row td-pb-row\" >\n<style scoped>\n\n\/* custom css *\/\n.tdi_6_af1{\r\n                    min-height: 0;\r\n                }\n<\/style><div class=\"vc_column tdi_8_bb3  wpb_column vc_column_container tdc-column td-pb-span12\">\n<style scoped>\n\n\/* custom css *\/\n.tdi_8_bb3{\r\n                    vertical-align: baseline;\r\n                }\n<\/style><div class=\"wpb_wrapper\">[vc_column_text css=&#8221;&#8221;]\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Girolamo Tripodi, da tutti affettuosamente chiamato Mommo, il bracciante che divent\u00f2 sindaco della sua citt\u00e0 e parlamentare della Repubblica, si \u00e8 spento a Reggio Calabria il 14 marzo 2018 all\u2019et\u00e0 di 90 anni, dopo una vita di lotte per la libert\u00e0 e per il riscatto dei pi\u00f9 deboli. Era nato a Polistena il 19 ottobre 1927. L\u2019iscrizione al Partito Comunista Italiano avvenne nel 1950. Di quel partito Girolamo Tripodi fu espressione autorevole e ancora oggi indimenticata. Negli anni Sessanta fu componente del comitato direttivo e segretario della sezione del PCI di Polistena; dal 1960 in poi le cariche ebbero rilievo provinciale e regionale, fino a diventare vicepresidente della commissione regionale di Controllo del Pci calabrese.\r\nIscrittosi al PCI all\u2019et\u00e0 di ventitre anni, il passo verso il sindacato fu brevissimo. Sindacalista della Federbraccianti CGIL, sempre negli anni Sessanta ricopr\u00ec al suo interno la carica di vicesegretario, quella di segretario provinciale e quella di componente del Comitato centrale.\r\nGiovane bracciante agricolo, il suo impegno politico nacque verso la fine della Seconda guerra mondiale, proprio tra i contadini meridionali delle cui istanze di giustizia sociale fu voce ferma e appassionata. Una voce che fino all\u2019ultimo non volle mai essere solo la sua, ma quella di tutti i braccianti, di tutte le gelsominaie della fascia Jonica e delle raccoglitrici di olive della Piana, la cui dignit\u00e0 si misur\u00f2 in fatica, lavoro e speranza di riscatto. Uomini e donne che conobbero, con Mommo Tripodi al loro fianco, la fatica anche per vedere riconosciuti il diritto alla pensione e alla malattia.\r\nGirolamo Tripodi \u00e8 stato con il Pci consigliere comunale d\u2019opposizione dal 1956 al 1970 e poi dal 1970 per oltre trent\u2019anni aveva guidato il Comune di Polistena nella qualit\u00e0 di sindaco eletto nelle fila del Partito Comunista Italiano.\r\nBracciante e sindacalista con la passione per la politica, nella natia Polistena Mommo Tripodi fu eletto Sindaco nel 1970, poi rieletto nel 1975, nel 1980, nel 1985, nel 1990 fino al 1991 e poi nuovamente nel 1995, acclamato dalla sua comunit\u00e0 che lo pot\u00e9 eleggere direttamente, fino al 2005.\r\nLe battaglie per i diritti sociali ed economici dei braccianti agricoli nel sindacato, quelle per la difesa del territorio dalla costruzione della centrale di Gioia Tauro nel comitato dei sindaci che costitu\u00ec e presiedette, quelle per denunciare il malaffare e sensibilizzazione le coscienze contro la \u2018ndrangheta dentro e fuori le aule di tribunale e dentro la Commissione parlamentare Antimafia. Da sindaco di Polistena testimoni\u00f2 nel \u201cProcesso ai Sessanta\u201d che nel 1978 si occup\u00f2 delle \u2018ndrine che esercitavano il controllo a Reggio Calabria. Il suo impegno, anche legislativo all\u2019interno della Commissione Antimafia, cost\u00f2 a lui e alla sua famiglia intimidazioni ed anni di vita sotto scorta.\r\nFu eletto deputato al Parlamento nelle elezioni politiche svoltesi nel 1968 nel 1972. Successivamente nel 1987, anche sull\u2019onda della lotta contro la centrale a carbone di Gioia Tauro, fu eletto a furor di popolo senatore della Repubblica. Alle elezioni politiche del 1987 fu, infatti, eletto nel collegio di Palmi con il Pci e fu tra coloro che nel 1991 costituirono il gruppo parlamentare senatoriale di Rifondazione Comunista. Segretario della commissione Antimafia presieduta prima da Gerardo Chiaromonte e, poi, da Luciano Violante, nel 1992, quando fu eletto sia al Senato della Repubblica che alla Camera dei Deputati ed opt\u00f3 per quest\u2019ultima.\r\nUna fiducia accordata dagli elettori e dalla sua Calabria ed un impegno parlamentare che lo vide destinatario di incarichi, anche nelle commissioni Trasporti, Marina Mercantile, Poste e Telecomunicazioni, Interni e Affari Costituzionali, Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici, e protagonista in Parlamento fino agli anni Novanta.\r\nInfine, fu eletto senatore anche nel 1994 nel collegio di Locri-Palmi con il raggruppamento dei Progressisti. E nel 1994 fu eletto nel prestigioso incarico di Questore anziano del Senato della Repubblica, in quella che viene considerata la quarta carica dello Stato. Il suo impegno politico prosegu\u00ec nella direzione nazionale e nel comitato politico nazionale del Partito della Rifondazione Comunista e poi nel 1998 nel Partito dei Comunisti Italiani di cui fu fondatore.\r\nRimangono tanti ricordi nell\u2019album di famiglia come in quello della comunit\u00e0, di cui \u00e8 stato sempre voce, e del partito che ha servito fino alla fine, attraversandone trasformazioni e mutamenti. Tra le tracce che restano e che continueranno a farlo vivere anche il volume di Marcello Villari. Con la collaborazione della moglie Pasqualina e dei figli Michelangelo, Tina e Ivan, il giornalista reggino Villari scrisse, a quattro mani con Mommo Tripodi, un libro che racconta questa sua vita cos\u00ec piena e cos\u00ec intensa. Con i caratteri della Rubbettino nel 2007 viene alla luce \u201cIl riscatto. Girolamo Tripodi bracciante e sindacalista, parlamentare e sindaco\u201d. Un titolo pregno per un uomo poliedrico che visse la sua esistenza come fosse un cammino verso l\u2019universale libert\u00e0.<\/p>\r\n[\/vc_column_text]<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"[vc_single_image image=\"145\" img_size=\"full\" css=\".vc_custom_1581421024421{margin-top: -35px !important;margin-right: -35px !important;margin-left: -35px !important;}\"] [vc_column_text css=\"\"] Girolamo Tripodi, da tutti affettuosamente chiamato Mommo, il bracciante che divent\u00f2 sindaco della sua citt\u00e0 e parlamentare della Repubblica, si \u00e8 spento a Reggio Calabria il 14 marzo 2018 all\u2019et\u00e0 di 90 anni, dopo una vita di lotte per la libert\u00e0 e per [...]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-18","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fondazionegirolamotripodi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/18","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fondazionegirolamotripodi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fondazionegirolamotripodi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fondazionegirolamotripodi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fondazionegirolamotripodi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.fondazionegirolamotripodi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/18\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fondazionegirolamotripodi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}